Maurizio Mélia Wedding Photography
Ecco le direttive del governo
Il 18 Maggio è stato il giorno della “ripartenza” dopo l’ordinanza del Presidente della Regione Sicilia Musumeci.
Ma dal 18 maggio 2020 le Chiese e i luoghi di culto riaprono le porte per lo svolgimento delle funzioni religiose dopo un accordo tra Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dal Presidente della CEI (Conferenza episcopale italiana) Gualtiero Bassetti e dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
Tra le misure di prevenzione contenute nel Protocollo ci sono il rispetto del distanziamento sociale, l’obbligo di indossare mascherine, di curare l’igiene delle mani, il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali/respiratori, temperatura corporea pari o superiore ai 37,5°C o sia stato in contatto* nei giorni precedenti con persone positive al nuovo coronavirus.
Nello specifico:
- Spetta al parroco individuare «la capienza massima dell’edificio» di culto, sulla base di una distanza minima di sicurezza “pari ad almeno un metro laterale e frontale”. Il numero massimo di partecipanti consentiti deve essere affisso fuori dall’edificio insieme alle altre indicazioni per la partecipazione alle liturgie
- L’accesso deve essere “contingentato e regolato” con l’assistenza di personale ausiliario (munito di mascherine, guanti e segno di riconoscimento) preposto a gestire afflusso e deflusso, nonché a vigilare sul rispetto del numero chiuso
- All’ingresso e all’uscita va mantenuta una distanza di 1,5 metri e le porte devono rimanere aperte (in modo da non esser toccate)
- All’ingresso del luogo di culto devono essere messi a disposizione liquidi igienizzanti
- Non è consentito accedere alla liturgia nel caso di sintomi influenzali/respiratori o temperatura pari o superiore a 37,5°C; nonché a coloro che nei giorni precedenti siano stati in contatto con persone risultate positive al nuovo coronavirus
- I luoghi di culto devono essere igienizzati regolarmente al termine di ogni celebrazione, mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti ad azione antisettica e va favorito il ricambio dell’aria
- I vasi sacri, le ampolline e altri oggetti utilizzati, così come gli stessi microfoni, devono essere accuratamente disinfettati al termine di ogni celebrazione. Le acquasantiere della chiesa devono essere mantenute vuote
- Chi partecipa alle celebrazioni deve obbligatoriamente indossare la mascherina e rispettare la distanza sanitaria
- La somministrazione della Comunione deve avvenire dopo che il celebrante ha igienizzato le mani e indossato i guanti e la mascherina. L’ostia va offerta senza toccare le mani dei fedeli
- Le disposizioni relative al rispetto della distanza sanitaria e all’uso dei dispositivi di protezione individuale valgono anche per battesimi, matrimoni, unzione degli infermi ed esequie
- Il sacramento della Penitenza deve svolgersi in luoghi ampi e areati, che consentano il pieno rispetto delle misure di distanziamento ma anche la riservatezza necessaria. Sacerdote e fedele devono indossare sempre la mascherina.
Come nel precedente articolo il mio consiglio è ridurre il numero di invitati, la soglia di ospiti che potete coinvolgere sarà dettata dal calcolo della capienza delle strutture (chiesa e sala) che avete scelto, tenendo conto delle distanze di sicurezza che dovrete garantire.
Personalmente sto lavorando a stretto contatto con Ville e Catering per far sì che questo avvenga.
Il 2020 ci ha obbligati a fermarci, a riflettere su noi stessi e sulle nostre vite, ci ha costretti a sacrifici e rinunce, proprio per questo le spose che in questa stagione convoleranno a nozze sono considerate eroine.

Ph. Asmara 33
L’amore deve vincere, soprattutto in momenti come questo!
Le regole DEVONO essere rispettate, su questo non si discute. Ma anche questo può essere fatto con originalità e stile. Vi svelerò come durante i miei eventi 😉










